Introduzione
Pubblicato l'aggiornamento 2026 del database CIRO.
Il progetto, promosso da “Italy for Climate” e “ISPRA”, ha i seguenti obiettivi prioritari:
- Monitorare 27 indicatori climatici ed energetici per tutte le 20 regioni italiane.
- Offrire un quadro aggiornato dei progressi verso la neutralità climatica.
- Supportare le Regioni nella pianificazione e nello scambio di buone pratiche.
- Colmare la mancanza di dati regionali strutturati sugli obiettivi 2030–2050.
Struttura del database
Gli indicatori sono organizzati in 8 aree tematiche:
- Emissioni
- Emissioni pro capite
- Assorbimenti naturali
- Energia
- Consumi finali pro capite
- Mix energetico primario
- Rinnovabili
- Quota consumi da FER
- Avanzamento verso il target 2030
- Nuovi impianti installati
- Comunità energetiche
- Vulnerabilità climatica
- Eventi estremi
- Consumo di suolo
- Popolazione a rischio alluvione
- Perdite idriche
- Edifici
- Emissioni del settore
- Consumi energetici
- Elettrificazione
- Edifici in classe A
- Industria
- Emissioni per valore aggiunto
- Consumi energetici
- Elettrificazione
- Agricoltura
- Emissioni pro capite
- Bovini allevati
- Agricoltura biologica
- Fertilizzanti
- Trasporti
- Emissioni pro capite
- Tasso di motorizzazione
- Passeggeri TPL
- Auto elettriche
Classifiche regionali
Il report include una classifica complessiva per regione basata sui 27 indicatori. Le regioni con performance migliori tendono a essere quelle con:
- alta quota di rinnovabili,
- consumi energetici contenuti,
- buona elettrificazione,
- bassa vulnerabilità climatica.
Esempi di indicatori chiave
Emissioni
- Ampia variabilità regionale: da <4 tCO₂eq/ab (Campania) a >10 tCO₂eq/ab (Basilicata).
- Trend 1990–2023: riduzioni significative in molte regioni (es. Liguria, Veneto).
Energia
- Consumi pro capite molto diversi: più bassi nel Sud, più alti nel Nord.
- 14 regioni sono già coal‑free.
Rinnovabili
- Valle d’Aosta e Trentino‑AA superano il 50% dei consumi da FER.
- Lazio e Friuli‑VG sono tra i più avanzati nel raggiungimento del target 2030.
- Comunità energetiche ancora poche ma in crescita.
Vulnerabilità
- Eventi estremi molto frequenti in Liguria e Veneto.
- Perdite idriche elevate in molte regioni (oltre il 40%).
- Consumo di suolo critico in Lombardia, Veneto, Campania.
Edifici
- Emissioni più basse nelle regioni con clima mite (Sud e Isole).
- Classe A molto diffusa in Trentino‑AA e Valle d’Aosta.
Industria
- Emissioni per valore aggiunto più alte in regioni con settori energivori.
- Marche e Lombardia tra le più efficienti.
Agricoltura
- Toscana, Calabria e Sicilia tra le più virtuose nel biologico.
- Valle d’Aosta e Piemonte con più bovini pro capite.
Trasporti
- Italia ha uno dei tassi di motorizzazione più alti d’Europa.
- Lazio e Lombardia guidano sulle auto elettriche.
- Liguria eccelle nel trasporto pubblico.
Messaggio generale del report
- Le regioni italiane mostrano forti differenze nelle performance climatiche.
- Nessuna regione eccelle in tutti gli ambiti: ogni territorio ha punti di forza e criticità.
- La transizione richiede:
- più rinnovabili,
- più efficienza,
- più elettrificazione,
- meno consumo di suolo,
- reti idriche più efficienti,
- trasporti più sostenibili.
