Introduzione
Questa area dell’Appennino centrale è interessata da una “lacuna sismica” ovvero dall’assenza di terremoti significativi (M>5,5) dall’anno 1.000 pur in presenza di 3 sorgenti sismogenetiche certe e 3 sorgenti sismogenetiche presunte.
In questo articolo viene analizzata l’attività sismica complessiva di questo territorio, verosimilmente generata dalle sei strutture sismogenetiche nel seguito elencate e registrata dalle strumentazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dal 1° gennaio 2006 al 31 ottobre 2024.
Strutture sismogenetiche accertate:
- Bacino del Fucino;
- Aremogna/Cinque Miglia;
- Barrea
Strutture sismogenetiche presunte dallo scrivente sulla base di terremoti di una certa entità verificatisi nell’area:
- Sora;
- Morino/San Vincenzo Valle Roveto;
- Isola del Liri/Veroli.
Le caratteristiche delle strutture sismogenetiche sono riportate nella tabella 1.
Tabella 1 – Parametri delle strutture sismogenetiche certe e presunte presenti nell’area

Numero di terremoti mensili
Dal 2006 finora sono stati registrati 6.505 terremoti, pertanto, mediamente si registrano 27 terremoti al mese e quindi poco meno di un terremoto al giorno.
Nel mese di marzo 2026 sono stati registrati 16 terremoti (0,5 terremoti/giorno), valore inferiore alla media generale, ma superiore al valore che va da luglio 2025 a febbraio 2026, mostrando pertanto una ripresa dell'attività sismica.. Anche marzo 2026, comunque, si caratterizza come un mese da attività sismica bassa, come i precedenti mesi da luglio 2025..
Il numero massimo di terremoti mensili è stato pari a 373 nel mese di ottobre del 2009. La media cumulata mostra una chiara tendenza alla diminuzione dell’attività sismica nel corso di questi ultimi 18 anni.
Il dettaglio dell’attività degli ultimi due anni conferma la bassa attività sismica di questo periodo.
Figura 1 – Media mensile cumulata terremoti da gennaio 2006 a marzo 2026

Figura 2 – Terremoti mensili ultimi due anni

Evoluzione magnitudo dei singoli eventi
La magnitudo media degli eventi finora registrati è pari a 1,314 ed il valore massimo è stato pari a 4,8 (16 febbraio 2013) nel comune di Sora (FR, Lazio).
I terremoti con magnitudo inferiore a 1 sono stati pari al 30,21% e quelli con magnitudo superiore a 3 lo 0,68%.
Figura 3 – Distribuzione magnitudo estreme terremoti gennaio 2006/marzo 2026

L’andamento della magnitudo nel tempo mostra un tipico andamento sinusoidale, con 2 culmini (febbraio 2014 e dicembre 2024) e due minimi (settembre 2008 e novembre 2019). Emerge pertanto una “lunghezza d’onda” pari a circa 130 mesi. La curva, in fase discendente, dovrebbe raggiungere il nuovo minimo indicativamente nell'aprile del 2030.
Figura 4 – Andamento magnitudo dei singoli eventi

Terremoti con magnitudo superiore a 4
Dal 1° gennaio 1985, i terremoti con magnitudo superiore a 4,0 sono stati 7: emerge pertanto una frequenza media di circa un terremoto con questa magnitudo ogni 2.151 giorni (circa 6 anni). L’ultimo è stato registrato il 7 novembre 2019 (un intervallo di tempo confrontabile alla frequenza statistica media, con un ritardo teorico/matematico di 185 giorni).
Terremoti con magnitudo superiore a 5
Dal 1° gennaio 1985, non sono stati registrati terremoti con magnitudo superiore a 5,0.
