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L’attività sismica nell’Appennino centrale da gennaio 2006 a marzo 2026

2026-04-20 14:11

Riccardo Viselli

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L’attività sismica nell’Appennino centrale da gennaio 2006 a marzo 2026

Dal 1° gennaio 2024 sono stati registrati 852 terremoti (con una media di 2,8 terremoti/giorno). In ottobre sono stati registrati 73 terremoti (2,4 terremoti/g

Introduzione

In questo articolo viene analizzata l’attività sismica dell’Appennino centrale, verosimilmente generata dalle strutture sismogenetiche nel seguito elencate e registrata dalle strumentazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dal 1° gennaio 2006 al 31 marzo 2026.

Strutture sismogenetiche accertate:

  • Bacino del Fucino; Aremogna/Cinque Miglia; Barrea; Aquae Iuliae; Bojano; Carpino Le Piane; Frosolone; Monte Reale; Paganica; Ripabottoni; San Giuliano di Puglia; San Pio delle Camere; Sulmona; Tammaro; Tocco da Casauria; Velletri.

Strutture sismogenetiche presunte dallo scrivente sulla base di terremoti di una certa entità verificatisi nell’area:

  • Sora; Morino/San Vincenzo Valle Roveto; Isola del Liri/Veroli.

Numero di terremoti mensili

Dal 2006 finora sono stati registrati 42.352 terremoti, pertanto, mediamente si registrano 174 terremoti al mese e quindi circa 6 terremoti al giorno.

Nel mese di marzo 2026 sono stati registrati 101 terremoti (3,3 terremoti/giorno), valore inferiore alla media generale, ma superiore al valore che va da aprile 2024 a febbraio 2026, mostrando pertanto una ripresa dell'attività sismica.

Il numero massimo di terremoti mensili è stato pari a 7.523 nel mese di aprile del 2009 in occasione del sisma master de L’Aquila. La media cumulata mostra una chiara tendenza alla diminuzione dell’attività sismica nel corso di questi ultimi 18 anni.

Il grafico della media cumulata mensile mostra che, dopo il picco dell’aprile 2009, si registra una costante diminuzione dell’attività sismica.

Figura 1 – Media mensile cumulata terremoti da gennaio 2006 a marzo 2026 

magnitudo-media-mensile-cumulata-da-gennaio-2006.png

Figura 2 – Terremoti mensili ultimi due anni

terremoti-mensili-ultimi-due-anni.png

Evoluzione magnitudo dei singoli eventi

La magnitudo media degli eventi finora registrati è pari a 1,454 ed il valore massimo è stato pari a 6,1 (6 aprile 2009) nel comune de L’Aquila (Abruzzo).

I terremoti con magnitudo inferiore a 1 sono stati pari circa al 20% e quelli con magnitudo superiore a 3 pari a circa l’1%. Sono presenti 38 eventi con magnitudo superiore a 4 e 7 con magnitudo superiore a 5.

Figura 3 – Distribuzione magnitudo estreme terremoti gennaio 2006/marzo 2026

distribuzione-magnitudo-eventi.png

L’andamento della magnitudo nel tempo mostra un tipico andamento sinusoidale, con 2 culmini (evento 4.840 – aprile 2009 ed evento 30.250 – maggio 2017 ) e due minimi (evento 18.150 – ottobre 2009 ed evento 38.800 – dicembre 2021 ). Emerge pertanto una “lunghezza d’onda” pari a circa 120 mesi. La curva, in fase ascendente, dovrebbe raggiungere il nuovo massimo indicativamente nel maggio del 2027.

Figura 4 – Andamento magnitudo dei singoli eventi

andamento-magnitudo-eventi.png

Terremoti con magnitudo superiore a 4

Dal 1° gennaio 1985, i terremoti con magnitudo superiore a 4,0 sono stati 68: emerge pertanto una frequenza media di circa un terremoto con questa magnitudo ogni 221 giorni (circa 7 mesi). L’ultimo è stato registrato il 28 marzo 2023 (un intervallo di tempo sensibilmente maggiore alla frequenza statistica media, con un ritardo teorico/matematico di 878 giorni).

Terremoti con magnitudo superiore a 5

Dal 1° gennaio 1985, i terremoti con magnitudo superiore a 5,0 sono stati 13: emerge pertanto una frequenza media di circa un terremoto con questa magnitudo ogni 1.158 giorni (circa 3 anni). L’ultimo è stato registrato il 16 agosto 2018 (un intervallo di tempo sensibilmente maggiore alla frequenza statistica media, con un ritardo teorico/matematico di 1.626 giorni).

Terremoti con magnitudo superiore a 6

Dal 1° gennaio 1985 vi è stato un solo terremoto con magnitudo superiore a 6,0: emerge pertanto una frequenza media di circa un terremoto con questa magnitudo ogni 15.055 giorni (circa 40 anni). L’ultimo è stato registrato il 6 aprile 2009 (un intervallo di tempo sensibilmente inferiore alla frequenza statistica media).